"Che ci faccio qui" - Davide Cerullo incontra i nostri ragazzi

 

”La libertà era venuta a cercarmi proprio nel luogo della reclusione, vedere il mio nome nel Vengelo mi ha ridato la dignità da lì è ricominciata la mia vita”


Davide Cerullo, un uomo nuovo di Scampia, si racconta ai ragazzi del Vittorio Veneto. Una bellissima testimonianza, una forza maggiore per continuare a credere che la speranza travalica ogni oscurità. Davide potrebbe essere chiunque. Perché ciascuno uomo sulla terra sperimenta il male, ma quasi come una sorta di profezia racchiusa nel suo nome, Davide ha saputo raccogliere la sfida del gigante Golia e vincere, con l'unica arma di cui è realmente dotato l'essere umano: l'intelletto. Un incontro- racconto nel quale Davide Cerullo, con l'ausilio di un filmato RAI sul suo conto, trasmesso dal noto giornalista Iannaccone, ha scosso le coscienze dei tanti ragazzi seduti in platea. Davide non è un eroe del passato ma un testimone vivente del presente del e nel medesimo territorio nel quale la scuola insiste, è figlio di quella terra spesso raccontata come luogo oscuro e senza speranza, Scampia. Davide ha attraversato il male così come un leone fa al circo con il cerchio di fuoco. Nei presenti un senso di gioia ha pervaso il proprio cuore, a Scampia la Speranza non muore, a Scampia è possibile una nuova vita. E questa vita sarà piena solo quando il racconto di ciascuno cederà linguaggi violenti, a favore di parole poetiche, il vestire di ciascuno abbandonerà inni alla morte e rispecchierà la bellezza. Perché come Davide tutta Scampia può attraversare il fuoco!