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"Cuciniamo ( al ) bene"

Gli alunni  delle classi terze dell'alberghiero, guidati dai loro prof, hanno partecipato al progetto “Cuciniamo (al) bene”  in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Fondazione Pol.i.s. e Libera Campania, nell’ambito delle iniziative del bando di concorso rivolto agli IPSEOA della Campania.
Il progetto, volto alla conoscenza della storia di persone vittime innocenti della mafia, ha visto, nella parte conclusiva del percorso, la realizzazione di un menu  dal "sapore legale" che i nostri ragazzi hanno denominato  "mafia free".
 
MENU DAL “SAPORE LEGALE”
Un menu completamente mafia free sconsigliato a intolleranti all’ illegalità

 

Ricordando (I) LA GENOVESE

classe: 3BA

PACCHERI ALLA GENOVESE

Il piatto richiama una ricetta classica della cucina napoletana e il cognome di una vittima innocente, “Genovese Pagliuca”. Macellaio di professione che ci ricorda l’abuso sulla  “carne” non sua, la pasta scelta  sono i paccheri che rappresentano non solo un formato particolare  ma anche e soprattutto la violenza fisica subita. Infine l’impiattamento, un pacchero steso e uno in piedi per ricordare con forza che la testa non va abbassata.  Infine pensando a una cucina contemporanea in cui si strizza sempre più l’occhio a una cucina salutistica… si pensa di poter utilizzare anche  una genovese vegetariana in barattolo prodotta dalla cooperativa al di la dei sogni per stare anche in tema di un futuro delivery service.

 

DIVERSAMENTE DOLCE

…AL DI LA’ DI TUTTO

classe: 3CA

FINTA CHEESE CAKE SALATA

Questa ricetta ricorda Antonio Landieri vittima innocente del quartiere di Scampia.

diversamente perché probabilmente è stata la sua diversità a non permettergli di evitare la sua morte. diversamente, perché si crede alla cheese cake in modo dolce, mentre in questo caso risulta salata. la ricotta di bufala, i taralli provenienti dal terreno confiscato don Peppe Diana, l’olio del frantoio che sorge sul terreno a lui intitolato ne compongono il piatto. inoltre si utilizza una ciliegia sciroppata come guarnizione in riferimento a un albero di ciliegio piantato a suo nome, nel quartiere di Scampia dove si può trovare qualcosa di bello come si evince dal libro “al di la della neve” .

 

 

 

UN VINO DAL G(I)USTO BON(O)A

classe: 3FA

Non potevamo non scegliere un asprino per accompagnare le pietanze sopra descritte, prodotto dalla coop eureka a Casal di Prncipe su terreno intitolato ad Antonio Di Bona. Un vino che ricorda il valore della terra, del lavoro e del sacrificio.  Il tutto servito su una mise en place di ortaggi e prodotti che richiamano temi  vicini ad Antonio: il territorio e la tipicità.